ACQUISTARE ECOBONUS

Per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, effettuati sulle parti comuni di edifici (in caso di condomini) o sulle singole unità immobiliari, che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo e per interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva, è possibile fruire di detrazioni fiscali (Credito di Imposta – Ecobonus).

La riforma introdotta dalla Finanziaria 2017 (Legge di Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019, legge 11 dicembre 2016, n. 232) stabilisce la possibilità da parte dei condòmini di optare per la cessione del Credito di Imposta ai fornitori che hanno effettuato gli interventi oppure ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito (limitata ad una sola eventuale cessione successiva a quella originaria).

 

Il Credito di Imposta acquistato è utilizzabile in compensazione delle imposte mediante modello F24, da ripartirsi in dieci quote annuali di pari importo.
È l’equivalente di un investimento in Titoli di Stato con rendimento effettivo del 7% annuo!

 

Chi può acquistare il Credito di Imposta?

  • I fornitori di beni e servizi che hanno effettuato gli interventi di riqualificazione energetica;
  • Altri soggetti privati (e.g. persone fisiche, lavoratori autonomi, imprese, società, enti, consorziati, retisti, sub-appaltatori), sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione (sia con riferimento alla cessione originaria che a quella successiva);
  • Istituti di credito e intermediari finanziari nella sola ipotesi in cui il credito sia ceduto dai soggetti c.d. incapienti (i.e. i soggetti non tenuti al versamento dell’imposta sul reddito nell’anno precedente a quello di sostenimento delle spese).

L’acquirente può disporre del credito dal 10 marzo del periodo d’imposta successivo a quello in cui il condominio ha sostenuto la spesa.

Il Credito di Imposta – da ripartirsi in dieci quote annuali di pari importo – è utilizzabile in compensazione mediante modello F24 tramite i servizi telematici dell’Agenzia; la quota del credito che non è fruita nel periodo di spettanza è riportata nei periodi d’imposta successivi e non può essere chiesta a rimborso.

Alla compensazione di detto Credito di Imposta non si applicano i limiti previsti dall’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Euro 700.000,00).

 

 

Registrati

oppure
Ho letto e accetto l'informativa e confermo di essere maggiorenne